hengki koentjoroJeff Bezos e Matteo Renzi guardano da una finestra il tramonto toscano. Non c’è traccia di siepe  che oltre l’orizzonte lo sguardo eluda…via libera all’operazione Amazon. Strada spianata verso Passo Corese. Rieti. Lazio.

Leggo i commenti amareggiati (per usare un eufemismo) di chi in provincia di Frosinone si sente defraudato di una promessa e giustamente si appella alla mancanza di coesione di una intera classe politica e industriale. Voglio contrbuire al dibattito con un po’ di contestualizzazione temporale e soprattutto con una linea di indirizzo strategico  annunciata e posta sul tavolo, ma non condivisa:

2014/2015
In ambito regionale prende piede il ragionamento che riguarda la necessità di ridefinire il numero  dei consorzi industriali;  il tema della spending review la fa da padrone, la necessità di riordinare le strutture regionali e tagliare i costi della politica sono la parola d’ordine per migliorare in termini di efficenza la macchina regionale. E’ in questo spazio che si fa strada il mio convincimento che il riordino non può passare solo dai tagli, dalla riduzione delle poltrone, ma che i tagli sono efficaci se efficenti e per determinare l’efficenza non si può che ripensare le funzioni di enti che sono stati creati in altre epoche con altre dimensioni economiche e per rispondere ad altre sfide. Che senso ha dire tre consorzi, piuttosto che uno, piuttosto che cinque, se prima non se ne ridefinisce il ruolo? Non se ne attualizzano le finalità, gli obiettivi, mettendoli in grado ad esempio di determinare le linee strategiche in materia di politiche produttive dei territori? Di farne dei centri di servizi per sburocratizzare e rendere attrattivi gli investimenti?  (vale per i consorzi industriali ma vale anche per i consorzi di bonifica…). Nacque così una mia PL sul riordino dei consorzi industriali e loro funzioni e da lì a poco una PL che definiva solo le APEA (aree produttive ecologicamente attrezzate). Entrambe con l’appoggio della maggioranza, al netto di una discussione acerrima sul territorio di frosinone relativamente alla sola parte che prevedeva l’ipotesi numerica dei consorzi. Entrambe private della possibilità di una discussione nel merito.

E’ nello stesso periodo che l’ASI di Frosinone con rinnovato slancio, si mette in gioco  per la riacquisizione dell’ex VDC,  mette in campo una strategia di riconversione industriale e con ampio respiro, coinvolgendo altre voci, si fa promotore di un nuovo modello di sviluppo.

E’ nello stesso periodo che si inizia a parlare sul territorio di Frosinone di Fastweb e Amazon (a dimostrazione del fatto che quando ci si apre si diventa attrattivi). Ma Rieti, per il tramite del Presidente del suo Consorzio (che è anche Presidente della Ficei) ci tiene a precisare e dice che Amazon investirà da loro. Le carte sono ancora tutte sul tavolo.

E’ nello stesso periodo che la Ficei vuole approfondire la PL sui consorzi industriali.  Non solo per la parte di riordino delle funzioni ma anche (e forse soprattutto) per la definizione del numero, dopo un accesso dibattito scaturito all’interno.

E’ nello stesso periodo che l’opposizione presenta una PL sul riordino dei consorzi industriali.

E’ nello stesso periodo che una nota confederazione  si propone di organizzare un incontro in CCIAA, per una discussione condivisa e partecipata sul riordino dei consorzi industriali nella provincia di Frosinone.

Tutti concentrati sul dito e non sulla luna che indicava.
aprile 2015

Cambia la presidenza dell’Asi. L’indubbia ed indiscussa esperienza politica portata in dote, fagocitano un po’ il respiro lungo, i fari si spengono. Cambia la modalità di approccio alle questioni. L’affare Amazon pare ancora in piedi, anzi no, anzi si devono valutare le carte, le proposte, gli approcci.

settembre 2015

Il Presidente del Consorzio di Rieti annuncia apertamente che Amazon potrebbe investire a Passo Corese

luglio 2016

Il Presidente del Consiglio annuncia che Amazon investirà su Passo Corese

luglio 2016

Il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio di Sviluppo Industriale di Frosinone annuncia di aver acquistato il 50% dell’azienda speciale dell’Asi di Rieti, che si occupa della gestione dei depuratori industriali e dello smaltimenti dei residui.

Luglio 2016

Nel mio ruolo le più vive congratulazioni per un’operazione economica che, travalica i limiti provinciali ed investe l’intera regione.

Non c’è nesso. Se non casualità.