Ed eccola qui Alexandra. Sorriso smagliante. Bella. Buca lo schermo. Insomma gli ingredienti giusti per scaldare i cuori…e  far pensare che sia facile sentirsi, se non essere, Ocasio per un giorno…

Ha vinto le elezioni midterm americane.  Alexandria Ocasio – Cortez con i suoi 29 anni diventa la più giovane a entrare in Congresso. Nelle prime dichiarazioni una connessione tra la sua povertà e il sogno americano, perché puoi anche nascere dalla parte sbagliata della città con un codice di avviamento postale che ti condanna al Bronx, ma se sogni puoi farlo…almeno l’America ce l’hanno sempre raccontata così.

Bella Alexandra. Un nome che già è diventato patrimonio comune di tutte le sinistre assolte irrisolte dissolte.  Un po’ come si fa con i feticci,  ciascuno se ne prende un pezzetto perché già il solo parlarne ti fa sentire della partita  …Un volto che si è impossessato di post, blog (compreso questo a dire il vero)  e social. Belle le altre storie che rimangono un po’ sullo sfondo, bucano meno, seppure parlano alla stesso modo di storie, quasi agiografiche,  la prima donna palestinese, la prima donna afroamericana, la prima omosessuale…  tutte tra i dem:  Rashida Tlaib in Michigan e Ilhan Omar in Minnesota diventano le prime deputate musulmane, Sharice Davids in Kansas e Deb Haaland in New Mexico sono le prime native americane e Jared Polis in Colorado il primo governatore apertamente gay. La democratica Ayanna Pressley entra nella storia come prima donna afroamericana eletta alla Camera dei Rappresentanti. La Pressley aveva già fatto storia come prima donna di colore nel consiglio comunale di Boston.

Tante prime volte, tante categorie, forse tanti recinti (la trappola è in agguato) …

Tante prime volte per dare la spallata a Trump che comunque resiste nella camera più alta il Senato. In una campagna elettorale in cui si sarebbe potuto parlare di economia e di occupazione,  invece il presidente americano ha preferito puntare sulla paura dell’immigrazione, utilizzando come spauracchio la carovana di migranti che è arrivata a città del Messico e mobilitando più di 5 mila militari per fermarla.

I risultati diversi tra Camera e Senato sanciscono il profondo divario, politico e culturale, tra i ‘liberal’ che vivono nelle grandi città e nei loro sobborghi e il resto della popolazione, bianca, rurale, spesso operaia, che costituisce il ‘cuore’ del corpo elettorale per il quale Trump rimane un’icona.

La fotografia di un Paese profondamente spaccato. Una fotografia non dissimile dalla nostra.

Ma noi non siamo l’America…e ad oggi anche la possibilità di un sogno sembra lontana.

Di Alexandra Ocasio, Sanders ha detto “Si è messa contro tutto l’establishment democratico del suo distretto e ha vinto”… ma se uno pensa alle vicende di casa nostra ci si rende conto che per una cosa simile da noi,  un sogno non basta, ma anche un miracolo sembra poca cosa…

Peró vuoi mettere una bella foto, da commentare e a cui ispirare pensieri parole ed opere..!!! Abbiamo un po’ di congressi…da qualche parte forse anche la politica…ce la possiamo fare…