#diariominimo 11/03/2020 Virus e impatto digitale

Quello che colpisce è il silenzio.  In fila in silenzio, camminare per strada in silenzio.

Comunque la teoria Darwiniana regge e ci stiamo adattando alla situazione, almeno da punto di vista comportamentale.

La didattica a distanza è una piacevole scoperta. Pensavo che per tirare giù dal letto Alexey la mattina avrei dovuto fare ricorso a minacce gravi, peraltro preoccupata, perché l’unica che a volte funziona è quando lo minaccio di non farlo allenare a calcio e tra le tante attività non consentite c’è anche questa, quindi minaccia depotenziata. E invece, con una motivazione sconosciuta, ogni mattina si alza presto, colazione, doccia e poi alla scrivania. Il mezzo costringe ad un assunzione di responsabilità e ad una capacità di organizzazione, e in un ragazzino di 12 anni vederla applicata diventa una piacevole scoperta. Anche in questo caso la teoria darwiniana sembra funzionare a dovere.

Essere nativi digitali ha il suo perché, e menomale visto che tutto è successo nel giro di poche ore e senza pianificazione sufficiente. Che poi mi chiedo perché non abbiamo mai pensato di fare una forma di tutoraggio ai nostri ragazzi sul significato della formazione a distanza (ma anche ai prof), un po’ come si fa con le prove di evacuazione in caso di incendio o terremoto, prove per assimilarne il valore e riconoscerne il significato.

Comunque il legame con la scuola è assicurato e questo basta per togliere dalla testa l’idea che si tratti di una vacanza o di una settimana ecologica. #scuoladigitale #innovazione

Sull’impatto digitale nel lavoro ho poco da dire, lo scopriamo in un momento di necessità, sono vent’anni che se ne auspica l’applicazione, per lo più i capi ancora pensano che se lavori da casa in realtà te ne vai a spasso #immaturi

Non ne farei una bandiera come invece sta accadendo, perché non ci facciamo una bella figura, un po’ come le mode che arrivavano in provincia con qualche anno di ritardo. E poi comunque, come ogni pannicello caldo a cui siamo abituati in questo paese a demandare grandi aspettative, lo smart working anche in questa occasione è un rimedio, non ancora una modalità di processo e riguarda comunque solo alcuni lavori, quindi potremo anche smetterla di scriverci sù dieci teorie al giorno.

Quanto al virus sono arrivate buone notizie, pare che a Napoli hanno sperimentato con successo un farmaco, che sembra avere effetti molto positivi sui pazienti colpiti da Covid19. Su Facebook è partito il solito teatrino sul costo del farmaco, se le risorse economiche verranno distolte da altre patologie, su chi avrebbe in caso la precedenza, vabbè un poutparlè tanto al chilo, meno male che i virologi quelli veri non stanno su Facebook.

Nel dibattito generale il focus rimane ancora sull’emergenza sanitaria, le misure economiche sono ancora ascritte nell’ambito degli aiuti, intanto il Lazio e la Lombardia stanno prendendo la strada della CIG. ma un vero e proprio piano di recovery pare essere ancora lontano. Rilancio quanto detto ieri: decretare l’emergenza pianificare la ripresa….